catseyes mercoledì, 16 luglio 2008
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Apprendistando...
Saper coniugare "soccombere" al passato remoto dovrebbe rendermi speciale a sufficienza?
Come si fa ad uscire dal proprio schema mentale, cosa che - sans dut - mi farebbe vivere meglio?
La vita è davvero fatta di di superlativi relativi?
Devo davvero accontentarmi di un superlativo relativo?!
Devo per forza scrivere un post di soli interrogativi?
Buoni propositi per l'anno in corso e per quelli a venire:
ROMPERE GLI SCHEMI!
catseyes martedì, 10 giugno 2008
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How long are you going to smile when you need to scream?!
Una notte piuttosto insonne, un risveglio teso, le lacrime che non scendono. Via tutti. Non parlatemi. Sono nella merda e come cazzo faccio a venirne fuori?
Un giorno tra le lacrime ti dirò BASTA io non riesco più a starti vicino. Mi farà così male, lo so. Mi odierò per non essere stata capace di mettere davanti un altro sentimento. Ma come si fa? Il cuore fa un male cane!
Profezia che si autoavvera...
Ho bisogno di sangue pulito, di un cervello pulito, ri-pulito, di ossigeno.
Sono sconfitta in partenza. Il mostro non lo posso combattere io non posso vincere...anche se fossi perfetta, io non basto.
catseyes giovedì, 10 aprile 2008
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The Glamorous Life of Catseyes
(i link sono di questo colore)
CHAPTER I - UP&DOWN
Capita di essere in due, ma in realtà si è soli. Ognuno con i propri pensieri. Ognuno con i propri sentimenti. Ognuno con i propri bisogni che chiedono di essere appagati. Silly-tronic outfit.
Un messaggio alla persona sbagliata, forse. Ma un bisogno è un bisogno. E se è di affetto per me è prioritario. Scavalca ogni altra cosa. Ma dopo una fuga e un "Ma che cazzo!", si può riaprtire accantonando il proprio malessere di riflesso. E poi un nuovo barista al nofun può fare molto, eh si, shottini cilorati di Campari e Agostura o Amaretto e arancia...
CHAPTER II - 04.40
Perché le serate migliori non finiscono subito, tergiversano sottocasa. Le cinque di mattina sono sempre state l'ora che più amo. Arrivarci è sempre bello. Ma ci sono delle cinque che sono più speciali di altre. Musica, parole, gesti, non detti. Buchi temporali. Ma in che mese siamo? Ah sì....è marzo.
Chiudo gli occhi.
Apro gli occhi.
È già un nuovo giorno.
CHAPTER III - INTERLUDIO
"Un grande sogno comporta anche grandi rischi."
C'è chi non ama rischiare.
C'è chi rischia ma non sa accettare le conseguenze.
C'è chi rischia e si arrende all'evidenza.
CHAPTER IV - STARS IN YOUR EYES
Glitter sugli occhi per mascherare. Tanto, ma tanto! A iosa. Sarai radiosa e palesemente colpevole.
CHAPTER V - RUN BABY RUN
16.30 stacca il turno
17.13 treno per Firenze
passando a prenderlo, anche.
CHAPTER VI - BOLOGNA C.LE
Menzione speciale all'annuciatore dei treni, così meravigliosamente intriso di quel dialetto che amo e che ascolterei per tutta la vita. Oh yeah, I love you, sir!
CHAPTER VII - ZEN IT EASY!
L'acquisto migliore degli ultimi tempi. Lo zen ha un cuore ed una sensibilità. Se sei in treno appena fuori bologna ed è buio pesto, cosa mi fai ascoltare? C'mere - Interpol. Un gruppo scuro come una notte senza stelle... E poi mi fai ascoltare We please the night, drama. Mi sono irrigidita e morsa il labbro. Piangerò? ce la farò? volevo staccarmi la pelle del viso. Ma ce l'ho fatta. Nessuno, nessuno dovrà più rubarmi la musica che amo. Nessuno. Grazie Zen!
CHAPTER VIII - IN FLORENCE
Freddo e pioggia per due giorni. I piedi smepre umidi. Sobsob. Una marea di turisti da tutto il mondo. Io che parlavo con le H...Io che grazie al mio palmare di hellokitty e la mia borsa pucca mi sono guadagnata lo sconto al ristorante. 14€ 2 spritz aperol (alla faccia di sto cazzo, oserei dire). Il messaggio di pasqua di Victor, carinissimo! Il signor Rossi che colpisce anche a Firenze! Le gauffre al cioccolato ad alta pericolosità! La edison, libreria su tre piani. Rosso di montepulciano. Addormentarsi su tono metallico standard. Dividere lo stesso letto ma non lo stesso ombrello!
CHAPTER IX - SUOVENIR DA PALAZZO STROZZI
CHAPTER X - TREVISO C.LE
Interferenza.
CHAPTER XI - LINEE INTERROTTE
Evitate le conversazioni in cui le persone sono ottusamente chiuse nel loro dolore. E in cui la linea cade ogni 1x2 dato che alla fine mancano pezzi e non si è ben capito come è andata a finire.
CHAPTER XII - USCIRE!
Eh sì. Mettere le scarpe ed uscire, anche alle 23 se serve. Ma non avevo detto che nessuno doveva ladrarmi la musica? Oh son finita quasi nel fosso per togliere plural of a choir...Save me Horror Vacui! Tanto poi c'è Stefy con la band. E la vodka. E Grinta che adora gli after e rimane colpito dalla mia conoscenza musicale: Paranoid! Android o Finished with my woman 'cause she couldn't help me with my mind? Oh sì sono un genio!
CHAPTER XIII - PENSARE FA MALE.
L'angoscia di ieri raggiunse livelli quasi insostenibili. Per fortuna che ho lavorato tantissimo, spostando mezzo negozio. Ansia ansia ansia. Ed è brutto vedere negli occhi di lui l'impotenza di non potermi aiutare. Di vedermi in lacrime perché mi è caduta una borsa dalle mani. Ho preso un pò di en per dormire, ma non con la vodka. Ergo non stavo poi così male.
CHAPTER XIV - LA ALDA HA QUASI SEMPRE RAGIONE
"Per essere (un pò, n.d.C.) felici bisogna desiderare quello che si ha". Non solo. Ma credo che se cominciassi a farlo qualcosa potrebbe migliorare. Perché l'ansia dell'inarrivabile è distruttiva nel mio caso. E dovrei parlare. E dovrei imparare a far valere il mio. Per me e per chi amo.
CHAPTER XV - CRISI DI PERSONALITÀ
È la conclusione a cui sono giunta. Fattore stressogeno è la dicotomia del mio modo di vedermi e del modo in cui mi vedono gli altri.
CHAPTER XVI - BRUCI LA CITTÀ
La cosa peggiore (perché non la si può controllare) è pensare ad una persona e associarle una canzone che magari ha associato a qualcun altro. Oddio. Se fosse vero sarebbe terribile! Non voglio mai saperlo... Ecco la lista delle pare si allunga ogni nuovo giorno!
CHAPTER XVII - MISSING YOU! 
350km...tu che puoi capire e che sei così lontano ed impegnato! Tu che sai le cose davvero importanti, ovvero come vanno i rapporti umani...
catseyes giovedì, 27 marzo 2008
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...
Non fidatevi mai di un uomo che vi fa il filo e non vi dice mai che siete belle.
Così parlò Cats.
La vita è come una sinusoide. Alti e bassi. Peccato che il valore medio sia sempre sotto zero.
Così parlo il fratello di Cats.
Magnifico Horror Vacui e chi ha da capire capisca ma si ricordi che il tempo...tutti vogliamo dell'altro tempo, che in realtà non abbiamo:
Penelope
E dormiamo sonni pieni di timorosi agguati
Fragili come la superficie del mare
Come un gigante nudo che usa il vento per farsi accarezzare
E quando il buio arriva e scioglie i nostri lacci
Tu diventi un onda che le mie braccia non possono afferrare e come d'incanto sei arrivata con i tuoi sonagli
Riprendi i tuoi vestiti
Ed esci dai miei sogni
....e m'incanto a guardare la mia carne che tu sai tessere,
sai disfare
E' già sera
E non posso più nascondermi
Come un'onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu mi sommergerai
E noi qui ad illuderci di sedurre il tempo ma
come un onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu ti dileguerai. Tu ti dileguerai.
E saltiamo tra le valigie riempite e disfatte
Case montate e smontate
Frammenti di viaggi notturni
Vagoni volanti
Risate di passanti che si gustavano l'attesa
Di un desiderio ancora per poco inappagato
E nell'illusione di annullare le distanze aumentare l'andatura
Disegnare nuovi equilibri
Penelope sai
Come te anche io sono stanco di capire tutto quando
Le cose se ne vanno
....e m'incanto a guardare la mia carne che tu sai tessere,
sai disfare
E' già sera
E non posso più nascondermi
Come un'onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu mi sommergerai
E noi qui ad illuderci di sedurre il tempo ma
come un onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu ti dileguerai. Tu ti dileguerai.
Vai giù! Nell'abisso!
Poi su! E capisco che tra un respiro e l'altro esiste il luogo dell'assenza, tra un respiro e l'altro esiste il luogo dell'assenza
E' già sera
E non posso più nascondermi
Come un'onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu mi sommergerai
E noi qui ad illuderci di sedurre il tempo ma
come un onda che impazzisce e schiuma su uno scoglio
Tu ti dileguerai. Tu ti dileguerai.
Mi Vida
Chiedo venia mi vida non senti il lamento del tempo che passa,
l'arroganza che diventa stile e ti fa sempre ridere.
Chiedo venia mi vida non senti il lamento del tempo che passa,
l'arroganza che diventa stile e ti fa sempre ridere.
Io no, non ci credo più,
alle promesse di immortalità
che lisciano la pelle
mentre affondo trattenendo il fiato
sai
nascosti nel silenzio brividi e sospiri senza vita in cui mi so celare,
sei sempre in fuga da te.
Dimmi che vuoi di più
se vuoi qualcosa in più
parrai sorprendermi
ma non senti che
il silenzio avanta lentamente
al disincanto il compito di ucciderci
dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io,
no, non ho capito niente di te,
non ho capito niente di te.
dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io,
no, non ho capito niente di te,
non ho capito niente di te.
Credendo di sapere quello che ci aspetta
(ho voglia di)
vedendo come tutto cambia un'altra volta
chiedendomi se ancora tu mi stai ascoltando
(perdermi)
allora dimmi che sei qui e non stai fuggendo.
Credendo di sapere quello che ci aspetta
(ho voglia di)
vedendo come tutto cambia un'altra volta
chiedendomi se ancora tu mi stai ascoltando
(perdermi)
allora dimmi che sei qui e non stai fuggendo.
Chiedo venia mi vida
non senti il lamento del tempo che passa.
ma quale noia mi da
farmi incantare dall'eccesso per giustificare e fingere di non vedere i miei difetti,
sai,
io drogo i sensi per assecondare istinti che mi inchiodano e mi legano qui,
sei sempre in fuga da te,
gioia cercarsi e ridere
senza vestirsi di una calma sempre più apparente,
e non mi accorgo che
io sono il mio peggior nemico
un fragile gigante per sociare i raggi del suo ardore.
dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io, no, non ho capito niente di te, non ho capito niente di te.
dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io,
no, non ho capito niente di te,
non ho capito niente di te.
dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io,
no, non ho capito niente di te,
non ho capito niente di te.
Credendo di sapere quello che ci aspetta
(ho voglia di)
vedendo come tutto cambia un'altra volta
chiedendomi se ancora tu mi stai ascoltando
(perdermi)
allora dimmi che sei qui e non stai fuggendo.
Credendo di sapere quello che ci aspetta
(ho voglia di)
vedendo come tutto cambia un'altra volta
chiedendomi se ancora tu mi stai ascoltando
(perdermi)
allora dimmi che sei qui e non stai fuggendo.
catseyes lunedì, 17 marzo 2008
commenti
AHHHHHHHHH
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
catseyes venerdì, 14 marzo 2008
commenti (1)
Therapy?
: Tu bevi troppo, non mi piace. Già sei giù in questo periodo. Dimmi: perché bevi?
Cats: perché ne ho bisogno...
Ok cats risposta sbagliata....
Oggi ho fumato così tanto che i polmoni mi collassano. E la giornata non è finita.
Cats: Sono ancora indecisa per la terapia. Si parlava di disturbi del comp[...]. Non so cosa fare.
: Io non ti dirò vai o meno. Ma sappi che è tutto pronto. Ho parlato con Kate, lei ti farebbe il colloquio iniziale e poi ti indirizzerebbe verso la persona più adatta per te.
È bello che chi mi ama pensi a me ed al mio benessere. Sono a pezzi, tanti e piccoli.
Oggi...la canzone del giorno è:
INNO ALL'ODIO - linea77
Ritrovarmi qui e costantemente
dirmi che non me ne andrò
l’ottusa vanità che lacrima
redime i mali di chi persiste nell’errore
Ritrovarmi qui e costantemente
dirmi
mi sento
Come inutile predestinato
e di ogni tragedia
nobile il mio stare in scena
dignitoso nella mia caduta
siamo pronti ad applaudire in coro
invochiamo te
guida che
non sbagli mai
ne pensi a me
salvami
chi sono i miei nemici ora che
io non so piu chi
scegliere
La tua paura è un nuovo inizio
L’indefinito è un nuovo inizio
L’imperfezione è un nuovo inizio
Ed ogni errore è un nuovo inzio
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapevoli ogni giorno
ed ogni santo giorno
Persistiamo nell’errore
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapevoli.. ogni giorno
ed ogni santo giorno
Persistiamo nell’errore
E poi sai [oggi si] vive in un eterno dubbio
Devo pensare a me a costruire una vita
dilazionabile nei prossimi trent’anni
[da interpretare] con serenità lasciva
Un uguaglianza che [consola difende]
Alimenta la voglia di personalizzare la mia prigione
idiota se mi chiedo ma come ho fatto a stare cosi bene
arriva in fondo e poi vedrai
capirai che non è servito a niente lamentarsi
senza dire
come per magia la coscienza inverte i ruoli
da vittima a responsabile dei tuoi stessi mali
curiosità è un nuovo inizio
il rispetto è un nuovo inizio
la fantasia è un nuovo inizio
in ogni sorte c’è un nuovo inizio
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapevoli ogni giorno
ed ogni santo giorno
Persistiamo nell’errore
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapevoli ogni giorno
ed ogni santo giorno
Persistiamo nell’errore
errore
errore
e, e
Ritrovarmi qui e costantemente
dirmi che non me ne andrò
l’ottusa vanità
che lacrima redime
i mali di chi persiste nell’errore
Ritrovarmi qui e costantemente
dirmi
la nostra storia è un inno all'odio
la nostra storia è un inno all'odio
la nostra storia è un inno all'odio
la nostra storia è un inno all'odio
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapoveli ogni giorno
ed ogni santo giorno persistiamo nell'errore
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
e siamo inconsapoveli ogni giorno
ed ogni santo giorno persistiamo nell'erorre
la nostra storia è un inno all'odio
catseyes martedì, 11 marzo 2008
commenti (1)
Parliamone.
Qui ci vogliono dei buoni propositi:
1. meno alcool (tipo domenica, martedì, venerdì.)
2. meno paranoie (tipo sono inadeguata, inadatta, valgo zero)
3. più cura del corpo (tipo "Iris posso bestemmiare???" "Sì, tranquilla...")
Misto mare:
Dal peggio: è destabilizzante ricevere una lettera dal proprio ex dopo 5 anni e mezzo in cui si scusa di averti tradito e che vorrebbe parlare con te in veste di amico una tantum. Bravo! Ma chiedere scusa delle botte no, eh?! Gli EX sono EX perché vanno relegati al passato. Nomen omen. Altrimenti è bilico.
Il mio umore è instabile. Switch ogni 1x2. Non va bene. Che sia legato all'amenorrea? Mamma dice che può darsi. Ma perché ingrassare (pardon! Gonfiarsi) se il risultato non cambia?!
Sono sbagliata? (oh bè dopotutto un beneficio del dubbio me lo merito invece che una cruda verità). C'è qualcosa in me che non va. C'è qualcosa qui dentro me che non voglio sapere, i giovani cuori spesso falliscono. Sono la sorpresa fuori seire dell'ovetto kinder, sono più sfigata di Calimero....
Un curalividi in malattia? Oh bè al peggio non c'è mai fine.
Dal meglio: Oh è sempre bello che ci sia qualcuno che ti vuole bene che "è sempre bello parlare con te", "non ne trovi una uguale al mondo". Si guadagnano punti autostima a iosa.
I SETTLEFISH.
E poi è sempre bello dormire anche solo due ore senza soluzione di continuità e andare al lavoro che tanto se non hai dormito hai vissuto (BENE) e ci sta. E accadono cose importanti, anche se una volta ogni 24 giorni. Quelle cose che anche se potevano andare meglio, nella migliore delle direzioni, sono state belle. Con la luce di un gennaio, al freddo ma pieno di stelle. Quel blugrigio notturno. Che anche se i colori sono freddi, sotto sotto accanto alle mensole fa caldo uguale.
I transisters all'edera e le conoscenze da coda la cesso, l'unico, unisex.
GRAZIE PER IL MEGLIO, A TUTTI QUELLI CHE HANNO CONTRIBUITO A RENDERLO UNICO (anzi, speciale). Vi voglio bene. Ti voglio bene.
catseyes martedì, 29 gennaio 2008
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Oh cazzo!
Il cane con gli scopabaffi e la scopacoda sta candellando la via maestra!!!!
e cumò?!
catseyes martedì, 22 gennaio 2008
commenti (3)
Tante cose da dire e tempo zero per scriverle (eh?!)
Sopratutto quando qualche ora prima sei stata avvistata ciondoclaudicare fuori dal Pgreco, con la dani che ti tiene sottobraccio che sisamai. Ma io avevo mangiato solo un trancio di pizza e ho bevuto più degli altri e come lei! Mi giustifico! C'ho lasciato l'anima e per la prima volta in 24 anni ho avuto un emicrania postsbronza. Sto invecchiando!
Si beve per dimenticare, per andare avanti, per convincersi che hai 1.000 punti in più del presente (ma non sul passato), perché così il tempo passa prima, perché il sacrificio non è nel tuo stile, perché sei al centro dell'attenzione, per colmare le lacune, per tenere vicino qualcuno per sempre, perché ES MUSS SEIN.
Mi sento vulnerabile ed in un angolo, dove cazzo è il mio occhiodibue????
catseyes lunedì, 21 gennaio 2008
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